"Quando la mente si spegne"appuntamento con la classe 5^ D Tecnico in  Biotecnologie Sanitarie dell' Istituto G. Marconi di Cavarzere.

Doppio appuntamento con la classe 5^ D Tecnico in  Biotecnologie Sanitarie dell' Istituto G. Marconi di Cavarzere.
Gli allievi,coadiuvati dalla prof.ssa Genziana Pescarolo, esporranno alla cittadinanza   cause ed effetti delle malattie neurodegenerative.
Si allega l'articolo dell'evento.

 

“QUANDO LA MENTE SI SPEGNE” :

CONOSCERE E COMPRENDERE LE MALATTIE NEURODEGENERATIVE

 A CURA DEGLI ALUNNI DELLA  CLASSE 5 ^D TECNICO IN  BIOTECNOLOGIE SANITARIE

DELL’ISTITUTUO G . MARCONI DI CAVARZERE

Venerdi’ 16 gennaio presso la sala Convegni   di Palazzo Piasenti a Cavarzere gli studenti della classe  5 ^ D  dell’istituto   “Guglielmo Marconi” di Cavarzere, frequentanti l’indirizzo tecnico chimica, materiali e biotecnologie sanitarie, in collaborazione con l’Università Popolare e l’Amministrazione Comunale   hanno  esposto alla cittadinanza , a dimostrazione del successo dell’iniziativa che è giunta al terzo anno consecutivo ,   il tema delle malattie neurodegenerative più diffuse: Alzheimer, Demenze, Parkinson, sclerosi multipla e SLA.

Gli studenti: Simone Tosello, Erik Tommasin, Matteo Scotto, Elisa Aguiaro, Vittoria Armelao, Tecla Borella, Alessia Ceka, Denise Tasca, Samuele Fava, Alessia Fava, Ella Trombin, Genny Vianello hanno sviluppato l’argomento in modo chiaro ed esaustivo partendo dalle scoperte storiche fino ai giorni nostri  arrivando alla prevenzione e alle cure .

La nostra conoscenza del cervello, sostengono i giovani relatori, è il risultato di secoli di esplorazione. Le prime intuizioni risalgono al XVII secolo, quando filosofi e scienziati iniziarono a guardare oltre le apparenze.

Il sistema nervoso umano può essere immaginato come una straordinaria e complessa rete di comunicazione che coordina ogni nostra azione, pensiero e sensazione. Il cervello agisce come una centrale di comando, inviando e ricevendo messaggi attraverso un'intricata autostrada di fibre nervose. Questa rete, ribadiscono gli allievi, ci permette di muoverci, imparare, ricordare e interagire con il mondo.

Tuttavia, questa rete miracolosa è anche fragile. Le malattie neurodegenerative rappresentano una delle sue più grandi minacce, come se i cavi di questa rete iniziassero a sfilacciarsi, causando cortocircuiti e interruzioni fatali. Con questo termine si intende un gruppo di patologie caratterizzate da un processo di perdita progressiva e selettiva di neuroni, le cellule fondamentali del nostro cervello. Il principio unificante dietro queste malattie è la "vulnerabilità selettiva": ogni patologia colpisce in modo mirato specifici gruppi di neuroni, e poiché queste cellule non possono essere sostituite, le funzioni che esse controllano vengono irrimediabilmente compromesse.

L'impatto di queste malattie sulla società globale è enorme e in costante crescita, principalmente a causa dell'invecchiamento della popolazione.

Il nostro viaggio, sottolineano gli allievi ci ha portati dalle prime, incerte esplorazioni della "scatola nera" del cervello fino alla complessa comprensione molecolare che abbiamo oggi. Siamo passati dalle vaghe intuizioni di Descartes sui "filamenti" cerebrali e dalle mappe craniche di Gall alla capacità odierna di identificare e bersagliare specifiche molecole come la proteina amiloide, la tau o di correggere il deficit di un singolo messaggero chimico come la dopamina. L'enormità di questo progresso è la testimonianza del potere della scienza.

Nonostante ciò, le malattie neurodegenerative rimangono in gran parte inguaribili e rappresentano una delle maggiori sfide sanitarie, sociali ed economiche della nostra epoca. La strada da percorrere è ancora lunga, ma non è priva di luce. La ricerca scientifica avanza a un ritmo senza precedenti, sviluppando terapie sempre più mirate e innovative. Al contempo, cresce la consapevolezza che uno stile di vita sano, caratterizzato da una dieta equilibrata, attività fisica e stimolazione cognitiva può giocare un ruolo cruciale nella prevenzione.

Chiude l’intervento la prof.ssa Pescarolo Genziana , docente di igiene anatomia  fisiologia patologia al Marconi di Cavarzere, sostenendo che la speranza per il futuro risiede proprio in questa duplice via: l'avanzamento della scienza e la nostra capacità di proteggere la straordinaria rete di comunicazione che ci rende ciò che siamo.

Con i saluti della Presidente dell’Università Popolare di Cavarzere Annamaria Cerbone, della Dirigente scolastica Dott.ssa Daniela Boscolo  si ringrazia l’Amministrazione Comunale di Cavarzere , ed in particolare l’Assessore alla Pubblica Istruzione Stefania Sommacampagna intervenuta all’evento,   per il costante  sostegno   alle attività dell’Istituto  G. Marconi e si dà appuntamento a sabato  24 gennaio alle ore 10.00 presso la sala riunioni dell’IPAB Danielato  di Cavarzere dove gli alunni della classe 5^ Bio tecnologie sanitarie   , che si dimostrano ogni anno sempre piu’ preparati ad affrontare con successo l’ingresso nelle varie facoltà universitarie , riproporranno alle famiglie degli utenti del centro servizi per anziani questa importante e  delicata tematica.

 

 

 

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